SANDRO TOMASSINI

artista

La Giostra dell’Arte

La Giostra dell’Arte è un progetto ideato e realizzato da Sandro Tomassini. Si tratta di un percorso artistico interattivo, pensato per tutti: adulti, giovani, bambini e con una particolare attenzione riservata verso chi ha disabilità visive. Finalmente l’arte che si può toccare! Anzi è necessario toccare per far sì che interagendo con l’opera il fruitore possa configurarla e costruirla nel modo che preferisce in base all’ispirazione del momento. Perché Giostra dell’Arte? Tutti noi da piccoli siamo saliti su una giostra dove passavamo da un cavallo a una carrozza, da un’automobilina a una moto, immaginando e sognando. Ecco oggi dentro di noi c’è sempre il bambino che siamo stati e che in questa occasione passa da un’opera d’arte ad un’altra, divertendosi e un po’ sognando perché le opere realizzate da Sandro Tomassini hanno una forte componente ludica e didattica: sono meccanismi che attivano i processi della nostra fantasia e creatività. Infine questo percorso è un po’ come una Giostra anche perché è itinerante: si sposta da una città all’altra. L’idea e il sogno di Sandro è quello di proporre il percorso artistico interattivo in altre importanti città Italiane.

Il percorso artistico interattivo denominato La Giostra dell’Arte è stato allestito nello studio dell’artista Sandro Tomassini, ubicato a Terni in largo S. Salvatore 10/12 (davanti al Comune). Il percorso artistico è attualmente formato da dodici opere, alcune da parete, altre che possono essere sistemate sia appese ad una parete sia poggiate su tavoli, altre ancora come le OTI 11 sono da parete e da tavolo e in due varianti di colore. L’artista ha fatto precedere il titolo dell’opera dalla parola OTI e successivo numero. OTI è l’acronimo di Opera Tattile Interattiva, il numero indica l’ordine la successione temporale di realizzazione dell’opera. Lo studio, in una parte del quale è posizionato il percorso, si sviluppa su una superficie di circa 550 mq. e contiene tutte le opere che l’artista ha realizzato in 17 anni, questo perché le stesse volutamente non sono mai state messe in vendita. È un mondo pieno di storie e di idee nel quale vi sono anche tante altre opere di cui una ulteriore parte interattive che potranno essere oggetto di successive scoperte.

La visita presso lo studio è con ingresso libero ed in linea di massima si può effettuare tutti i giorni compresi il sabato e la domenica. Per problemi logistici è necessario fare una prenotazione o via mail sand.tomassini@gmail.com o al telefono 348 2538 710

“Ce sont le regardeurs qui font les tableaux.”
Marcel Duchamp

Questa celebre affermazione di Duchamp ci torna in mente se guardiamo alcune opere che Sandro Tomassini ha realizzato in vari momenti del suo iter creativo, a cominciare dalla serie delle Immagini variabili. Tomassini infatti, senza temere la perdita dell’autorialità ed esaltando sia il valore educativo dell’arte sia il potere salvifico della fantasia, sollecita l’intervento diretto degli spettatori sull’opera (per modificarne la struttura e l’immagine) coinvolgendoli in tal modo nel processo creativo. Dimentichiamoci il perentorio “Vietato toccare” letto tante volte nei musei. Tomassini è un artista che propone un’Arte relazionale o partecipativa. In realtà lui la chiama Arte interattiva, poiché questi suoi lavori sono opere che possono, anzi devono subire delle vere e proprie metamorfosi grazie all’intervento del pubblico.

Artista e pubblico, in questo modo, interagiscono in una dinamica partecipativa e l’arte perde, in parte, la funzione meramente oggettuale per farsi esperienza formativa, ma anche ludica. Del resto, secondo Gilles Deleuze “l’arte permette di ridiventare bambini”.

Sandro Tomassini supera la dicotomia tra chi fa e chi osserva promuovendo un’arte partecipata, vissuta, esperita. Così anche nelle più recenti opere del ciclo OTI l’artista offre ai fruitori una forma e una struttura di base dalla quale partire. Lui ci suggerisce un’idea che poi noi dobbiamo sviluppare: la forma definitiva, ma sempre mutevole, la decidiamo noi seguendo i suoi suggerimenti. Struttura e forma di queste opere interattive possono essere modificate e personalizzate in base alla sensibilità di ciascuno spostando parti, aggiungendo elementi, applicando materiali diversi, operando semplici azioni come intrecciare o annodare lacci. L’arte diventa gioco formativo, occasione di condivisione, esperienza inclusiva adatta a tutti, senza limiti di età.

Francesco Santaniello

OTI 1 – Ordine o disordine – anno 2010 – da parete

L’opera è costituita da un pannello ligneo laccato, che misura 90 x 90 x 5 cm., sul quale ci sono 64 fori distanziati di circa 10 cm l’uno dall’altro in modo regolare su tutti e quattro i lati della superficie. Su questi fori vanno inseriti 8 serie di cilindri sottili sempre lignei di altezze e colori differenti che manualmente si possono inserire ed estrarre. I più piccoli sono di colore bianco, poi in crescendo abbiamo: il grigio, il marrone, il giallo, il verde, l’azzurro, il viola e il rosso. L’opera OTI 1 dal titolo Ordine o Disordine è stata chiamata così dall’autore perché lo stesso l’ha immaginata o con i cilindri tutti allineati con lo stesso colore da sx a dx o dall’alto verso il basso o viceversa, o messi anche in modo non regolare come il fruitore preferisce, addirittura anche con alcuni fori vuoti. A lato dell’opera fissato a parete c’è un contenitore dove i vari cilindri sono alloggiati o da alloggiare. All’inizio dell’interazione con l’opera il pannello potrebbe avere tutti i fori vuoti con i cilindri nel contenitore, oppure i cilindri potrebbero già inseriti nel pannello in modo ordinato o disordinato a seconda di come il precedente fruitore l’abbia lasciata.

OTI 2 – Pensando alla squadra del cuore – anno 2010 – da parete

L’opera è composta da una pannellatura lignea misura larghezza cm. 62 , altezza 74 e con una cornice perimetrale di 12 cm. contenente 14 listelli di legno da 4 cm x 4 cm x h 70. con ciascuno dei 4 lati di colore diverso secondo questo schema di differenziazione: bianco con una riga scanalata verso la base, azzurro con 2 righe, nero con 3 righe, rosso con 4 righe. Con semplici movimenti delle mani i listelli si possono togliere dalla struttura per poi infilarli di nuovo con davanti la parte colorata che uno sceglie. Di conseguenza si può ottenere un quadro tutto bianco o nero o azzurro o rosso o miscelato nei vari colori. Si può formare a righe alternate bianche e nere, rosse e nere, nere e azzurre e così via e che a volte rappresentano i colori delle maglie delle squadre di calcio. Da qui l’origine del titolo dell’opera.

OTI 3 – Quattro più quattro uguale a….uno – anno 2011 – da tavolo

L’opera è composta da otto cubi della misura cadauno di cm 12 x 12 x 12 realizzati in legno verniciato con colori acrilici. I cubi sono collegati tra loro con delle cerniere e muovendoli danno origine a varie forme compositive sino ad assumere quella di un cubo di misura cm. 24 x 24 x 24. Da qui il titolo ironico dell’opera . Il colore è nero per quattro delle sei facce, le altre due invece sono un insieme di triangoli e rombi in bianco e nero. Anche questa è un opera particolarmente ludica.

OTI 4 – Fantasie di tessuto – anno 2014 – da parete

L’opera è composta da un pannello ligneo bianco misura cm. 100 x 100 x 10 incorniciato da un telaio metallico con dei distanziatori sempre metallici che ne indicano la misura ogni 10cm. Ne fanno parte poi delle strisce di tessuto misura 100 x 12,5 e/o 100 x 5 alle cui estremità degli elastici su cui sono cuciti dei gancetti ne permettono il fissaggio sul pannello sia in senso orizzontale che verticale, parzialmente anche in obliquo. Tali strisce sono poggiate su una struttura posta a fianco del pannello. A volte alcune sono già applicate sul pannello stesso perché così lasciate dal fruitore precedente. Con le strisce si possono disegnare geometrie a righe, a quadri o con intrecci di vario tipo con il fondo bianco del pannello che a volte fa da sfondo. Lateralmente al pannello ce ne è un altro su cui sono applicati i campioni dei vari tessuti con vicino scritte che ne indicano i colori.

OTI 5 – Lacci e lacciuoli – anno 2015 – da parete

L’opera è composta da un pannello ligneo laccato bianco (misura larghezza cm. 102 ed altezza 86). Su tale pannello sono applicati in modo geometrico regolare 16 mezzi cerchietti metallici di colore bianco. A lato sulla parete c’è un contenitore con una quantità di lacci per scarpe di vario tipo: differenti per materiali, dimensioni e colori. Per individuarli sempre a parete sopra il contenitore c’è un pannello su cui sono applicati i vari tipi di lacci con accanto una scritta che ne indica il colore. A questo punto ognuno può prendere i lacci e nel modo che ritiene li collega ai cerchietti in modo geometrico o disordinato, addirittura possono scendere anche al di fuori della base del pannello. I lacci possono essere collegati tra loro sia annodandoli sia semplicemente intrecciandoli. L’effetto finale può variare da un disegno geometrico minimalista (esempio tutto bianco o nero) ad un effetto tipo dripping di Pollock. Anche qui l’interazione può avere inizio o con il pannello tutto vuoto o da come il precedente fruitore ha lasciato l’opera.

OTI 6 – Ciop – anno 2017 – da parete

L’opera è composta da un pannello ligneo bianco (misura cm. 100 x 100 x 10) inquadrato da un telaio metallico con dei distanziatori sempre metallici che ne indicano le misure ogni 10 cm. Ne fanno parte poi, apposti lateralmente a parete, una serie di 20 elastici portapacchi neri di circa 1 mt. di lunghezza che attraverso i ganci posti alle estremità si possono fissare al telaio metallico perimetrale. Applicati sopra il fondo bianco del pannello danno così origine a composizioni a righe verticali e/o orizzontali, a quadretti, a triangoli e tante altre combinazioni. Sta al fruitore interagire con l’opera è dare sfogo alla sua fantasia. Come in altri casi gli elastici possono essere al loro posto o sul pannello come lasciati dal precedente fruitore.

OTI 7 – ICO – anno 2017 – da parete

L’opera è composta da un pannello ligneo laccato (misura cm. 91 x 91) con un telaio tutto intorno della profondità di cm. 8 All’interno ci sono listelli lignei di forma leggermente ovalizzata. Le due facce ovalizzate sono di colore bianco, le parti con la superficie piana una è di colore nero e l’altra a quadretti bianchi e neri riconoscibili da una leggera differenza negli spessori. Con un semplice tocco delle dita i listelli muovendosi danno origine a vari tipi di composizioni, tutto bianco, tutto nero, a righe bianche e nere, tutto a quadretti ed infine a tutte le varie miscelazioni che casualmente si possono ottenere.

OTI 8 – Le Figure , Anoressica e Obesa – anno 2020 – da tavolo

Le due opere sono costituite da una struttura metallica dalla cui base rotonda fuoriesce un tondino di 8 mm. di diametro per una altezza di circa 43 cm. su cui sono infilati 17 listelli di legno. I listelli della figura Anoressica sono di colore nero e bianco ed hanno misure che vanno a decrescere dalla sommità alla base verso la parte centrale; sommità e base misurano 18 cm. la parte centrale è di cm. 6,8. I listelli della figura Obesa sono di colore rosso e azzurro ed hanno misure che vanno ad aumentare dalla base e dalla sommità che sono di cm. 18 sino alla parte centrale che è di cm. 42. Questo fa sì che tali figure danno appunto l’effetto di una particolarmente magra e l’altra particolarmente grassa. Da qui il titolo dell’opera. Tali figure poi semplicemente toccandole passano da una figura piana ad una forma volumetrica ed assumono le forme più strane. Addirittura sfilandole e infilandole di nuovo l’anoressica sembra ingrassare e l’obesa dimagrire. È un’opera particolarmente ludica.

OTI 9 – Dama, righe, quadretti e/o patchwork – anno 2022 – da tavolo

L’opera è composta da un pannello ligneo dimensioni larghezza cm.50, altezza cm.55 incassato su una base di appoggio. Su questo pannello sono attaccate strisce verticali di velcro. A parte in un contenitore vi sono dei pezzi quadrati misura cm. 12,5 x 12,5 di tessuto di colori diversi con velcro cucito sul retro con dietro un piccolo pannello sul quale sono applicati campioni di tessuto con vicino la scritta che ne indica il colore. Il fruitore può applicare i vari pezzi di tessuto sul pannello disegnando ciò che vuole, ad esempio con il bianco e nero può fare una scacchiera o righe verticali o orizzontali o in libera interpretazione, così anche per gli altri colori. Alcuni pezzi di tessuto possono già trovarsi sul pannello come lasciati dal precedente fruitore.

OTI 9 – Dama, righe, quadretti e/o patchwork – anno 2022- da parete

L’opera che misura cm. 100 x 100 è composta da un pannello ligneo appeso a parete sulla cui superficie sono applicate strisce verticali di velcro. Pezzi di tessuto di vari colori (misura cm.12,5 x 12,5) con dietro cucito il velcro sono a lato dell’opera dentro un contenitore fissato sulla parete con sopra un piccolo pannello con pezzi di tessuto affiancato da scritte indicanti il colore. Il fruitore può applicare i vari pezzi di tessuto sul velcro del pannello realizzando quello che vuole, un disegno a scacchi, a righe verticali e/o orizzontali, quadrati, quadretti e fantasie varie. Alcuni pezzi di tessuto possono già trovarsi sul pannello come lasciati dal precedente fruitore.

OTI 10 – Gira, Gira – anno 2022 – da tavolo

L’opera (larghezza cm. 37 altezza cm. 42 e profondità cm 10 ca) è composta da una struttura in legno laccato con relativa base di appoggio. All’interno della struttura su quattro piani sono posizionati 16 elementi cilindrici (altezza cm. 8 diametro cm. 8). Ogni cilindro ha quattro righe/scanalature verticali: una larga 2 mm., una da 4, una da 6 e una da 8. Nel tratto tra la scanalatura che va da 2 a 4 il colore è giallo, da 4 a 6 è rosso, da 6 a 8 è azzurro, da 8 a 2 è verde. I cilindri si possono muovere sia in un verso che l’altro. Lo scopo è quello di allinearli in modo che abbiano lo stesso colore o altre combinazioni cromatiche-geometriche. Possono comunque essere messi in modo casuale dando origine comunque sempre ad un motivo astratto. Per facilitare l’allineamento sulla base dove poggiano i cilindri al centro degli stessi c’è una piccola fessura come punto di riferimento.

OTI 11 – Incontri geometrici neri – anno 2022 – da tavolo

Si parte da una struttura lignea laccata bianca composta da un pannello con due Mensole: una superiore e l’altra inferiore (larghezza cm. 75 , altezza cm. 42 e 12 di profondità). Le mensole presentano otto scanalature dove vanno inserite sette figure geometriche di plexiglas nero complementari tra loro. Tali figure sono alloggiate in un contenitore a lato della struttura. Possono essere inserite una accanto all’altra di seguito su una stessa scanalatura oppure in ogni scanalatura diversa cosicché facendole scorrere possano dare origine a varie forme geometriche astratte. Dove sono alloggiate le sette figure ce ne sono altre due a forma di rettangolo regolare, una di colore rosso e l’altra giallo che volendo possono essere aggiunte nelle composizioni creando ancora altre soluzioni compositive, modificando l’effetto dell’opera in partenza minimalista. Indicazioni sulle figure geometriche sono riportate su un pannello messo a lato dell’opera. Le figure in plexiglas potrebbero essere o nel loro contenitore o nell’opera a seconda come lasciate dal precedente fruitore.

OTI 11 – Incontri geometrici colorati – anno 2022 – da tavolo

Si parte da una struttura lignea laccata bianca composta da un pannello con due mensole una superiore e l’altra inferiore (larghezza cm.75, altezza cm. 42 e 12 cm di profondità). Le mensole presentano otto scanalature dove vanno inserite 6 coppie di figure complementari tra loro a due a due in plexiglas di vari colori. Tali figure sono alloggiate in un contenitore a lato della struttura. Ogni coppia può essere inserita in una scanalatura diversa cosicché scorrendo possano creare forme astratte. Possono anche essere inserite singolarmente e utilizzando tutte le scanalature, aumentano così le possibili combinazioni. Indicazioni sulle figure geometriche sono riportate su un pannello messo a lato dell’opera. Le figure possono essere nel loro contenitore oppure inserite direttamente nell’opera a seconda di come le ha lasciate il precedente fruitore.

OTI 11 – Incontri geometrici neri – anno 2022 – da parete

Si parte da una struttura lignea laccata bianca composta da un pannello con due mensole una superiore e l’altra inferiore (misura larghezza cm. 149, altezza cm. 78 e 12 cm di profondità). Le mensole presentano otto scanalature dove vanno inserite sette figure geometriche di plexiglas nero complementari tra loro. Tali figure sono alloggiate in un contenitore a lato della struttura. Possono essere inserite una accanto all’altra, di seguito su una stessa scanalatura, oppure in ogni scanalatura diversa in modo tale che facendole scorrere diano origine a varie forme. Dove sono alloggiate le sette figure ce ne sono altre due rettangolari, una di colore rosso e l’altra giallo, che possono essere aggiunte nelle composizioni creando ulteriori soluzioni strutturali-compositive, modificando l’effetto dell’opera in partenza minimalista. Indicazioni sulle figure geometriche sono riportate su un pannello messo a lato dell’opera. Le figure in plexiglas potrebbero essere o nel loro contenitore o nell’opera come lasciate dal precedente fruitore.

OTI 11 – Incontri geometrici colorati – anno 2022 – da parete

Si parte da una struttura lignea laccata bianca composta da un pannello con due mensole una superiore e l’altra inferiore (misura larghezza cm.149, altezza cm. 78 e 12 di profondità). Le mensole presentano otto scanalature dove vanno inserite 6 coppie di figure complementari tra loro a due a due in plexiglas di vari colori. Tali figure sono alloggiate in un contenitore a lato della struttura. Ogni coppia può essere inserita in una scanalatura diversa cosicché scorrendo possano formare combinazioni di figure astratte. Possono anche essere inserite singolarmente, e utilizzando tutte le scanalature aumentano il numero di possibili combinazioni. Indicazioni sulle figure geometriche sono riportate su un pannello messo a lato dell’opera. Le figure possono essere o nel loro contenitore o direttamente nell’opera come le ha lasciate il precedente fruitore.

OTI 12 – Comporre e scomporre, alla ricerca di altre figure – anno 2022 – può essere indipendentemente da tavolo o da parete

Si parte da una struttura lignea laccata bianca composta da un pannello con due mensole una superiore e l’altra inferiore (larghezza cm 136, altezza cm 40 e 12 cm di profondità). Le mensole presentano otto scanalature dove vanno inseriti degli elementi in plexiglas nero che rappresentano le otto principali figure geometriche piane: il quadrato, il rettangolo, il triangolo, il cerchio, il rombo, l’esagono, il trapezio e il parallelogramma. Tali figure sono disegnate ciascuna all’interno dei pannelli in plexiglas inizialmente scomposte in due elementi che vanno poi a ricongiungersi una volta inserite nelle scanalature. In questo modo si ottengono le otto figure che possono essere inserite nelle scanalature. Si possono scomporre le mezze figure e ricomporle anche mischiandole: ad esempio mezzo quadrato con mezzo rombo, mezzo cerchio con mezzo triangolo e così via dando origine a varie forme di figure piane irregolari. Oltre ad essere esteticamente piacevole ed interessante vedere comporre e scomporre queste figure geometriche, la cosa interessante è anche il fatto che si possono creare innumerevoli forme dai profili variabili in base alla creatività del fruitore, pertanto l’opera ha una forte valenza didattica ed è indicata per i bambini, soprattutto per quelli con disabilità visiva. Gli elementi in plexiglas possono essere o in un contenitore a lato della struttura o nella stessa, a seconda di come sono stati lasciati dal precedente fruitore.