Opera stramba
Dopo Problem Solving, Tomassini continua nel solco delle opere tattili che si trasformano in una sfida di tipo ludico, proponendo Opera stramba. Già il titolo allude a una composizione sui generis che assomma in sé aspetti diversi e permette al fruitore di scoprirne per gradi la natura caleidoscopica: di primo acchito, vi è il puro godimento estetico che deriva dal vivace accostamento dei colori; subito dopo, il piacere tattile di manipolare i 74 componenti in plexiglass; successivamente, il diletto di combinare le diverse forme geometriche fra loro, all’interno di uno spazio predefinito; infine, il gusto più propriamente ludico di scomporre e ricomporre un puzzle sempre mutevole, ma concepito secondo un rigoroso principio logico-matematico. Un’opera interattiva, accessibile, multisensoriale e inclusiva, fruibile da persone di ogni fascia d’età, comprese quelle con disabilità visive.
